martedì 23 agosto 2016

229 - Vincoli

Tornato in cucina pensò come l’idea – fondamento naturale della democrazia – di una determinazione libera e ragionata delle azioni umane, e in particolare di una determinazione libera e ragionata delle scelte politiche individuali, fosse probabilmente il risultato di una confusione tra libertà e imprevedibilità. Le turbolenze di un flusso liquido in prossimità di un pilone di ponte sono strutturalmente imprevedibili, ma non per questo qualcuno si sognerebbe di definirle libere.

(Le particelle elementari - Michel Houellebecq)

domenica 21 agosto 2016

228 - Imitatio

A vent'anni giù dal quarto piano.
Sul selciato riscatti col nulla post-mortem il nulla che lo ha preceduto.
C'è da invidiare il gesto. O forse solo la freddezza.
O forse la disperazione, la disperazione che pone fine a tutte le disperazioni.

venerdì 29 gennaio 2016

227 - I prodigi dell'indicibile

"Nella maggiorparte dei casi, la cosiddetta mistica è una prassi endoretorica, in cui ai rari momenti nei quali si parla spetta il compito di rinfocolare infiniti discorsi sui prodigi del non-dicibile."

(Peter Sloterdijk, Devi cambiare la tua vita)

martedì 30 dicembre 2014

226 - Günther Anders (4)

“Sia come sia, la convergenza dei sistemi che avviene già da lungo tempo […] è inarrestabile. Questa convergenza causata dalla tecnica è la rivoluzione che si sviluppa in modo permanente. Ed essa non si muove nella direzione delle libertà dell’uomo, bensì nella direzione del totalitarismo degli apparecchi.

“L’affermazione che ci serviamo dei nostri apparecchi è dunque inesatta ed eufemistica. Infatti noi, che siamo «gettati» nel mondo degli apparecchi – mondo che tuttavia subito dopo il «lancio» accettiamo ben presto come unico e naturale – non possiamo evitare di essere presi a servizio da questo mondo.”



(“L’uomo è antiquato” vol. 2)

225 - Günther Anders (3)


“Certi operai (O1) servirono certe macchine (M1) per produrre con esse un’altra macchina, l’aeroplano (M2). In questa macchina salì, in seguito ad un ordine, un altro operaio (O2) chiamato «pilota»; e questi a sua volta la servì per dare possibilità ad un altro operaio (O3), ugualmente seduto in una M2, di servire ancora un’altra macchina (il congegno di lancio o la bomba M3), ugualmente prodotta dagli operai (O1) grazie al servizio di altre macchine (M1); e grazie a questo servizio, provocare un certo effetto (la distruzione di Hiroshima) […]

Dal punto di vista strategico (poiché l’atto di premere il bottone che farà scattare l’ultimo effetto avrà luogo esattamente nelle stesse retrovie nelle quali finora aveva luogo la produzione delle armi) significa che tutte le azioni di guerra verranno «prodotte» e fatte scoppiare nelle retrovie: con il che, naturalmente, […] le retrovie smettono di essere retrovie e diventano il fronte. Tutte queste differenze sono superate.”


("L'uomo è antiquato", vol. 2)

224 - Günther Anders (2)

“Si insegna a «essere creativi»… in corsi collettivi, persino a distanza […]; dunque anche gli elementi della creatività vengono forniti a domicilio prefabbricati.”

"Ogni merce, sia essa sigaretta, film o concezione del mondo, è fabbricata preventivamente in modo da assicurarle il massimo smercio; ossia tenendo conto, in antecedenza, dei reali o presunti desideri dei consumatori. E poiché, essendo anche i produttori consumatori delle merci da loro prodotte (sigarette, film, concezioni del mondo), ne consegue, dialetticamente, che la «classe dominante» viene anch’essa plasmata dai prodotti di massa. Al posto dello hegeliano: «Il signore diventa servo del servo» dovrebbe subentrare la formula: «Il signore diventa servo tra i servi.»"

("L'uomo è antiquato" vol. 1)