mercoledì 31 maggio 2006

23 - amore e servitù

Ami? Soffrirai del dolore dell'altro. Le sue ferite saranno le tue ferite. Il suo cancro sarà la tua rovina, il tuo cancro la sua. Vi amate, e vi incatenate a tumori che non vi appartengono.
Amare è ridursi in schiavitù.

22 - poesia

Pronome
verbo
complemento.

lunedì 29 maggio 2006

21 - saperi vuoti

Tengo una conferenza di blabla mentre il pubblico, scocciato, caca dappertutto.

20 - ignoranza

Ignoranti o incolti?
Un fiore non sa nulla, ma può nascere selvaggio e morire intoccato.

19 - filosofia

Nutrimento dello spirito che insoddisfatto dal come, edifica un universo di illazioni.

18 - smentite

Leggere fu una sciagura, perché appresi tutto dai libri, anche a diffidare dei libri. Ma restai invischiato tra le pagine.
Gli scandagli di carta si sfaldano sulla superficie della vita.

17 - legami di sangue

Ottundimento universale.
Il mistero è concentrato lì, nei cordoni ombelicali con cui impicchiamo l’aspettativa di uno scopo, di una risposta.

16 - inconvenienti della libertà

Non saper scegliere di che morte morire.

15 - (in)coerenza

Essere incoerenti è saltare da un errore all'altro.
Essere coerenti è permanere nello stesso errore.

14 - blaterare

Quando ero stupido, pensavo che le iperboli verbali riflettessero una qualche forma di spregiudicatezza filosofica, di superiorità immoralistica. Ma io sono un essere tenero e la mia religione è la mansuetudine.
Il mio è un nichilismo esangue, protocollare, imbelle.

13 - l'assassino è senza colpa

Dal momento in cui si sceglie la vita, si diventa responsabili dei propri lutti, ci si fa artefici delle proprie ferite.
Non si scompone l’esistenza, non la si setaccia, le nostre speranze non la filtrano: scegliere la vita è accettare il dolore che essa contiene, la possibilità del male, della morte. Nessuno ci ha costretti, le nostre lacrime ce le siamo andate a cercare.
Non ci sono mostri, non ci sono demoni. Nessuna morale.
C'è solo una scelta. Ed è nostra.

12 - morali

Non riuscii a voler volere, a non-voler non volere.

11 - morte

Alla fine si muore.
È tutto già morto, nonostante ci si adoperi per non vederlo.
Mancano giorni, o anni, ma non fa differenza. La vita è la somma del tempo che ci resta.
La carne degli altri si decompone, le speranze e le gioie ridotte ad ossa.
Dove trovi il coraggio di una carezza, quando coccoli un cadavere?

10 - Dio

Senza garanzie, inventammo l'ipoteca definitiva.
E la speranza sopravvisse al ricordo dell'invenzione.

09 - quiete

Hai buttato via anni ad affermare che si buttano via anni per una vita da buttar via.
Lascia che l'inerzia del mondo lavori per te, sarà lei a buttare via tutto.
Tu puoi occuparti di vivere.

08 - educare

Un barlume di intelligenza rischiara la tua stupidità, che si dichiara per quello che è e assume in tal modo, per un attimo, le vesti della saggezza.

07 - servitù

Siamo servi finché abbiamo lacrime per i funerali, finché sentiamo il tragico, finché sovrastimiamo i destini.
La pace è bonaccia, quiete, deserto; è prosciugare lacrime e piallare sorrisi.
Superata la debolezza della pena, niente può scuoterci: nessun crimine varrà più il nostro sdegno, nessun amore i nostri rossori. La beatitudine è senza afflati.
Il paradiso esclude il sentimento, la sua delizia è sterile. Il paradiso è delle rocce, eternità di anime inorganiche.

06 - maledizioni

L'aborto è una diserzione preventiva.
Il suicidio una diserzione tardiva.
Nel mezzo, si è presi a servizio dall'esistenza.

05 - cecità dell'utopia

La Convinzione si sposa fatalmente con la miopia; l’idea, senza eccezioni, indirizza lo sguardo e devia osservatore ed osservato verso una direzione che essa stessa promuove.
La vita è il surrogato di una Concezione qualsiasi.
È un’assurdità. Ma è folle denunciarla.
Anche l’abbandono della vita ha le sue ragioni, la sua aritmetica, le sue proporzioni.

04 - guerra

Non è la verità che latita, ma il tatto.

sabato 27 maggio 2006

03 - Rensi

"Una tigre sbrana un agnello o anche un bambino. Ciò è male per l'agnello o per noi. Ma il fatto corrisponde alla natura della tigre, è il suo bene, dal momento che l'Essere l'ha fatta di natura tale da dover nutrirsi di carne ancor calda e di sangue. Per l'Essere, che è ad un tempo tigre, agnello e bambino, ciò è un fatto che è e non può non essere, e in questo è si esaurisce e si dissolve ogni valutazione dell'uno o dell'altro singolo ente"

(Giuseppe Rensi - "Spinoza", 1929)

02 - lucidità

Ne hai dette di cose, per essere un apologeta del silenzio.

01 - catastrofe verticale

Morire è la punizione per essere nati.