lunedì 29 maggio 2006

13 - l'assassino è senza colpa

Dal momento in cui si sceglie la vita, si diventa responsabili dei propri lutti, ci si fa artefici delle proprie ferite.
Non si scompone l’esistenza, non la si setaccia, le nostre speranze non la filtrano: scegliere la vita è accettare il dolore che essa contiene, la possibilità del male, della morte. Nessuno ci ha costretti, le nostre lacrime ce le siamo andate a cercare.
Non ci sono mostri, non ci sono demoni. Nessuna morale.
C'è solo una scelta. Ed è nostra.

Nessun commento: