lunedì 26 giugno 2006

25 - il passato

Ogni nostra azione è preparata e permessa da infinite condizioni. Non si può pensare ad un passato diverso senza pensare a infinite condizioni diverse, a cause e cause di cause che si modificano a ritroso, senza sosta. Non c'è un perché ad un fatto: quel fatto si prepara dal nostro primo vagito, e quel vagito dall'inizio dell'universo e ancora indietro, fino a perdersi nelle nebbie dell'inconcepibile.
Niente poteva "andare diversamente": quello che accade è quello che, senza una ragione, deve accadere. Le opzioni si pongono sempre dopo, quando ci guardiamo indietro e stupidamente pensiamo ad un corso diverso, dimenticando che spostare una virgola significa stravolgere l'intera storia universale.

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