lunedì 31 dicembre 2007

80 - imitatio


"Non ha vera pazienza colui che non vuole esercitarla
se non quando e verso chi gli garba"

(L'imitazione di Cristo)

79 -

"Arcano è tutto, fuor che il nostro dolor"

(Leopardi - L'ultimo canto di Saffo)

sabato 15 dicembre 2007

78



"Come un miraggio, come un sogno, come un castello in aria, così è detta la produzione, così la permanenza, così la dissoluzione." (Nagarjuna)

mercoledì 12 dicembre 2007

venerdì 7 dicembre 2007

74 - mercimonio di salvezza



"Io sono un servo ribelle; ma allora dov'è la Tua grazia?
Dov'è, in fondo al mio cuore, la limpida luce Tua?
Se Tu mi dài il paradiso per la mia obbedienza,
questa è una vendita: dov'è la Tua generosità e il Tuo
dono?"

(Khayyàm - Rubaiyyàt)

sabato 24 novembre 2007

73 - Carlo Michelstaedter

"Ha ragione il sasso a cadere, se così la terra lo attragga; ha ragione la formica oppressa di protestare, se così il sasso la gravi; ha ragione la zanzara di suggere il sangue dell'uomo, se così fame la spinga; ha ragione l'uomo d'ucciderla, se così essa lo punga - hanno ragione le pulci, i cani arrabbiati, la filossera, la peste, i doganieri, le guardie di pubblica sicurezza: - tutti hanno ragione di vivere...che hanno avuto il torto di nascere"

(La persuasione e la rettorica)

72 - cioran


"L'appellativo deicida è l'insulto più lusinghiero che si possa rivolgere a un individuo o a un popolo"


(Confessioni e anatemi)

venerdì 16 novembre 2007

71 - riflessi

"Se noi cerchiamo di considerare lo specchio in sé, finiamo per scoprire nient'altro che le cose su di esso. Se invece vogliamo cogliere le cose, alla fine ritorniamo a nient'altro che allo specchio. - Questa è la più universale storia della conoscenza."

(Nietzsche - Aurora)

sabato 18 agosto 2007

70 - ghiaccio

La psichiatria è sospetta per noi assuefatti alla rigidità Popperiana.
Ma la chimica è sovrana, al di là delle teorie.
Dateci soma. Dateci serotonina. La gioia è Dio e la ricetta medica la sua profetessa.

lunedì 9 luglio 2007

69 - L'esperimento di Rosenhan ovvero la fandonia della psichiatria

Gli ultimi negromanti sono filantropi, perché la buona fede regge tutto, anche una scienza epistemologicamente fragilissima.
Ma questo non risolve le falle dottrinarie.

venerdì 6 luglio 2007

68 - funeste illusioni



"Innalzando l'aneddoto umano alla dignità di dramma cosmico, il cristianesimo ci ha ingannati sulla nostra insignificanza, ci ha precipitati nell'illusione, in questo ottimismo morboso che, in spregio all'evidenza, confonde il percorso con l'apoteosi."

(Cioran - "Il funesto demiurgo")

sabato 9 giugno 2007

67 - Stirner il distruttore


L'Unico e la sua proprietà:

"Io sono uomo esattamente come la Terra è un pianeta. Sarebbe ridicolo assegnare alla Terra il compito di essere un «vero pianeta»: altrettanto ridicolo è accollarmi la missione di essere un «vero uomo»."

"Finché io non sono per me l'unica cosa importante, è indifferente quale sia l'oggetto su cui si fa tanto scalpore tirandone in ballo l'«essenza metafisica» e soltanto un mio delitto (piccolo o grande) nei suoi confronti ha valore. Il grado della mia dipendenza e sottomissione indica la mia posizione di sudditanza, il grado del mio peccato rivela la misura della mia propria individualità."

sabato 2 giugno 2007

66 - marco aurelio

"Togli il giudizio dalla tua mente e sarà tolto il «sono stato offeso»; togli il «sono stato offeso» e sarà tolta l'offesa"

(Ricordi - IV, 7)

giovedì 31 maggio 2007

65 - beati i morti

"BEATI I MORTI! E TRE VOLTE MISERI COLORO CHE, IN PREDA ALLA FOLLIA, GENERANO! BEATI I CASTI! BEATI GLI STERILI! BEATI ANCHE COLORO CHE PREFERISCONO LA LUSSURIA ALLA FECONDITÀ! OGGI GLI ONANISTI E I SODOMITI SONO MENO COLPEVOLI DEI PADRI E DELLE MADRI DI FAMIGLIA, PERCHÈ I PRIMI DISTRUGGERANNO SE STESSI E I SECONDI DISTRUGGERANNO IL MONDO, A FORZA DI MOLTIPLICARE LE BOCCHE INUTILI"

(Albert Caraco - Breviario del caos)

domenica 20 maggio 2007

64 - Leopardi alla fine del mondo

"Tempo verrà, che esso universo, e la natura medesima, sarà spenta. E nel mondo che di grandissimi regni ed imperi umani, e loro meravigliosi moti, che furono famosissimi in altre età non resta oggi né segno né fama alcuna: parimenti del mondo intero, e delle infinite vicende e calamità delle cose create, non rimarrà pure un vestigio; ma un silenzio nudo, e una quiete altissima, empieranno lo spazio immenso. Così questo arcano mirabile e spaventoso dell'esistenza universale, innanzi di essere dichiarato né inteso, si dileguerà e perderassi"

(Cantico del gallo silvestre)

venerdì 4 maggio 2007

63 - Santideva



"Eri chiaramente terrificato quando hai visto qualche cadavere nel cimitero. Eppure ti rallegri nel tuo villaggio, che è un cimitero affollato di cadaveri in movimento" (Bodhicaryavatara 8, 70)

"Comprendi che una fortuna è un'infinita sfortuna per quanto riguarda il guadagnarla e proteggerla e per l'infelicità della sua perdita. Nella loro condizione distratta, coloro che concentrano i loro pensieri sulla ricchezza non hanno nesuna possibilità di liberarsi dalla sofferenza dell'esistenza"

(Bodhicaryavatara 8, 79)

venerdì 16 marzo 2007

62 - circolo del pensiero

"Non c'è ricerca filosofica o scientifica, non c'è pensiero di nessuna sorta senza la fede del pensiero in se stesso, o nel proprio valore, senza il convincimento spontaneo e incrollabile di pensare la verità. Lo scettico, che crede di tagliare alla radice questa fede, quando sospende l'assenso, come il solo partito ragionevole che resti al suo pensiero, si ferma nella certezza inconcussa di questa ragionevolezza della sua sospensione, e vive, poiché continua pensare, della fede in questo suo ritroso e vuoto pensiero. Il fatto del pensare, e però della filosofia, quale che sia la soluzione a cui si indirizzi, presuppone questa affermazione della verità del pensiero nel pensare quello che pensa attualmente."

(Giovanni Gentile - L'atto del pensare come atto puro)

mercoledì 28 febbraio 2007

61 - la saggezza impossibile

"il passo più in là compiuto dalla religione propriamente detta è stato precisamente quello di distruggere il “saggio” e la sua superba sicurezza, di far penetrare anche in esso la “stoltezza”, di stabilire che il “saggio” è tutt’al più solo velleità di esserlo, e che non c’è mente umana, non c’è mente di “saggio” stoico, che contro l’invasione della stoltezza sia corazzata. L’impeccabile “saggio” stoico, in cui la ragione ha inamovibilmente sede, diventa per la religione il “giusto” che pecca settantasette volte al giorno"
                  (Giuseppe Rensi - "Interiora rerum")

sabato 17 febbraio 2007

60 - leggi


"Le leggi mantengono il loro credito non perché sono giuste, ma perché sono leggi - è il fondamento mistico della loro autorità: non ne hanno altri."


(Montaigne - "Saggi", 3, XIII)

59 - maestri

"Se dunque soffro per un danno causato da cose esteriori, ciò è evidente segno che amo le cose esteriori, e che dunque amo in verità la sofferenza e lo sconforto. Perché stupirsi allora che io cada nella sofferenza, se amo e desidero la sofferenza?"

(Maister Eckhart - "Del distacco", I)

domenica 11 febbraio 2007

58 - buddha encore

«Il bramino Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:

– Sei per caso un dio?
– No, brâhmana, non sono un dio.
– Allora sei un angelo?
– No davvero, brâhmana.
– Allora sei uno spirito?
– No, non sono uno spirito.
– E allora, che cosa sei?
– Io sono sveglio.»

(Anguttara Nikaya)

venerdì 2 febbraio 2007

57 - buddha

"Se un uomo avvelenato desiderasse sapere tutto dell'avvelenatore prima di assumere l'antidoto, non riuscirebbe a salvarsi"

domenica 21 gennaio 2007

56 - nietzsche 2

La vita, l’unica che conosciamo, è qui, adesso. È la sola vita di cui disponiamo. Essa è l’essere, essa è tutto. I sobillatori dell’ordine morale e di Dio invece costruiscono i loro imperi sulla negazione della vita, del qui e dell’adesso, del piacere e del sangue, sulla negazione dell’essere. Dio, anima, colpa, peccato e redenzione, tutto questo è scienza degli spettri, scienza del nulla. Deprezzano l’al di qua per il Niente del loro al di là.

Il vero nichilismo è nelle religioni positive e nel loro Dio-nulla, che esse sostituiscono alla vita e all’essere; questo Dio «degenerato a contraddizione della vita, invece che esserne la trasfigurazione e l’eterno ! In Dio la dichiarazione di ostilità alla vita, alla natura, alla volontà di vivere! Dio, la formula per ogni diffamazione dell’«aldiquà», per ogni menzogna dall’ «aldilà»! Il Nulla divinizzato, la volontà del nulla santificata in Dio.»

La fede è sempre Nichilismo poiché sostituisce alle cose la promessa di altre ed invisibili cose; all’essere sostituisce il non-essere, che essi spacciano per un non ancora che ha da venire, ha eternamente da venire, che non importa che arrivi ma che si creda che arrivi.

La religione è sempre nichilista e Dio è il nulla incoronato vero essere, unica e sola causa e unico e solo fine di tutto. Un’impostura cosmica di cui non ci si stupirà mai abbastanza.

55 - nietzsche


Contro Kant:

“Nulla corrode più profondamente, più intimamente di ogni dovere «impersonale», di ogni sacrificio dinanzi al Moloch dell’astrazione[…] Un’azione, alla quale l’istinto della vita sospinge, trova nel piacere la dimostrazione di essere un’azione giusta e quel nichilista dai visceri cristiano-dogmatici considerava il piacere un’abiezione…Che cosa distrugge più in fretta che lavorare, pensare, sentire senza un’intima necessità, senza una scelta profondamente personale, senza gusto? Come un automa del «dovere»? È questa né più né meno, la ricetta della décadence, o addirittura dell’idiotismo…Kant diventò idiota.”


(L'Anticristo
, 11)

domenica 14 gennaio 2007

54 - borges

“Avevo compreso da tempo che non c’è cosa al mondo che non sia germe d’un Inferno possibile; un volto, una parola, una bussola, una pubblicità di sigarette, potrebbero rendere pazza una persona, se questa non riuscisse a dimenticarli.”

(deutsches requiem)