domenica 21 gennaio 2007

55 - nietzsche


Contro Kant:

“Nulla corrode più profondamente, più intimamente di ogni dovere «impersonale», di ogni sacrificio dinanzi al Moloch dell’astrazione[…] Un’azione, alla quale l’istinto della vita sospinge, trova nel piacere la dimostrazione di essere un’azione giusta e quel nichilista dai visceri cristiano-dogmatici considerava il piacere un’abiezione…Che cosa distrugge più in fretta che lavorare, pensare, sentire senza un’intima necessità, senza una scelta profondamente personale, senza gusto? Come un automa del «dovere»? È questa né più né meno, la ricetta della décadence, o addirittura dell’idiotismo…Kant diventò idiota.”


(L'Anticristo
, 11)

1 commento:

Anonimo ha detto...

hai considerato invece stare fermo con un coltello alla gola? non è divertente, sai?
lo preferiresti ad un dovere impersonale?