domenica 21 gennaio 2007

56 - nietzsche 2

La vita, l’unica che conosciamo, è qui, adesso. È la sola vita di cui disponiamo. Essa è l’essere, essa è tutto. I sobillatori dell’ordine morale e di Dio invece costruiscono i loro imperi sulla negazione della vita, del qui e dell’adesso, del piacere e del sangue, sulla negazione dell’essere. Dio, anima, colpa, peccato e redenzione, tutto questo è scienza degli spettri, scienza del nulla. Deprezzano l’al di qua per il Niente del loro al di là.

Il vero nichilismo è nelle religioni positive e nel loro Dio-nulla, che esse sostituiscono alla vita e all’essere; questo Dio «degenerato a contraddizione della vita, invece che esserne la trasfigurazione e l’eterno ! In Dio la dichiarazione di ostilità alla vita, alla natura, alla volontà di vivere! Dio, la formula per ogni diffamazione dell’«aldiquà», per ogni menzogna dall’ «aldilà»! Il Nulla divinizzato, la volontà del nulla santificata in Dio.»

La fede è sempre Nichilismo poiché sostituisce alle cose la promessa di altre ed invisibili cose; all’essere sostituisce il non-essere, che essi spacciano per un non ancora che ha da venire, ha eternamente da venire, che non importa che arrivi ma che si creda che arrivi.

La religione è sempre nichilista e Dio è il nulla incoronato vero essere, unica e sola causa e unico e solo fine di tutto. Un’impostura cosmica di cui non ci si stupirà mai abbastanza.

1 commento:

Anonimo ha detto...

magari vergognati.