mercoledì 28 febbraio 2007

61 - la saggezza impossibile

"il passo più in là compiuto dalla religione propriamente detta è stato precisamente quello di distruggere il “saggio” e la sua superba sicurezza, di far penetrare anche in esso la “stoltezza”, di stabilire che il “saggio” è tutt’al più solo velleità di esserlo, e che non c’è mente umana, non c’è mente di “saggio” stoico, che contro l’invasione della stoltezza sia corazzata. L’impeccabile “saggio” stoico, in cui la ragione ha inamovibilmente sede, diventa per la religione il “giusto” che pecca settantasette volte al giorno"
                  (Giuseppe Rensi - "Interiora rerum")

sabato 17 febbraio 2007

60 - leggi


"Le leggi mantengono il loro credito non perché sono giuste, ma perché sono leggi - è il fondamento mistico della loro autorità: non ne hanno altri."


(Montaigne - "Saggi", 3, XIII)

59 - maestri

"Se dunque soffro per un danno causato da cose esteriori, ciò è evidente segno che amo le cose esteriori, e che dunque amo in verità la sofferenza e lo sconforto. Perché stupirsi allora che io cada nella sofferenza, se amo e desidero la sofferenza?"

(Maister Eckhart - "Del distacco", I)

domenica 11 febbraio 2007

58 - buddha encore

«Il bramino Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:

– Sei per caso un dio?
– No, brâhmana, non sono un dio.
– Allora sei un angelo?
– No davvero, brâhmana.
– Allora sei uno spirito?
– No, non sono uno spirito.
– E allora, che cosa sei?
– Io sono sveglio.»

(Anguttara Nikaya)

venerdì 2 febbraio 2007

57 - buddha

"Se un uomo avvelenato desiderasse sapere tutto dell'avvelenatore prima di assumere l'antidoto, non riuscirebbe a salvarsi"