venerdì 16 marzo 2007

62 - circolo del pensiero

"Non c'è ricerca filosofica o scientifica, non c'è pensiero di nessuna sorta senza la fede del pensiero in se stesso, o nel proprio valore, senza il convincimento spontaneo e incrollabile di pensare la verità. Lo scettico, che crede di tagliare alla radice questa fede, quando sospende l'assenso, come il solo partito ragionevole che resti al suo pensiero, si ferma nella certezza inconcussa di questa ragionevolezza della sua sospensione, e vive, poiché continua pensare, della fede in questo suo ritroso e vuoto pensiero. Il fatto del pensare, e però della filosofia, quale che sia la soluzione a cui si indirizzi, presuppone questa affermazione della verità del pensiero nel pensare quello che pensa attualmente."

(Giovanni Gentile - L'atto del pensare come atto puro)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

talvolta però si mangia, o si dorme, senza pensare, né pensando di pensare. talaltra invece si appare pensosi e invece capita di pensare :
gn ng ghgrty mhm??

(cosimo scortese - il fatto di pensare come un fattone puro)

Anonimo ha detto...

Premesso l'articolo 9 "si dice per dire"

"l'oggetto della ricerca del peniero è (o credo che sia) la dimostrazione pratica del fatto che il pensare dia lo stesso diritto dello zappare al mangiare o di giustificare almeno l'averlo definito un fatto"

difatti il fatto che questo concetto possa venir espresso in quattro infiniti potrebbe forse essere una prova del fatto che è ora di pensare a qualcos'altro...
Neppure la madonna sulle ruote che piange a targhe alterne santa protettrice della popemobìl convincerebbe questi imbecilli che l'aver appena spiegato loro d'essere niente è una ragione sufficiente per darti un piatto di pasta.

r.r

Vanessa ha detto...

Ciao concittadino.
Un saluto da Grottaglie