domenica 20 maggio 2007

64 - Leopardi alla fine del mondo

"Tempo verrà, che esso universo, e la natura medesima, sarà spenta. E nel mondo che di grandissimi regni ed imperi umani, e loro meravigliosi moti, che furono famosissimi in altre età non resta oggi né segno né fama alcuna: parimenti del mondo intero, e delle infinite vicende e calamità delle cose create, non rimarrà pure un vestigio; ma un silenzio nudo, e una quiete altissima, empieranno lo spazio immenso. Così questo arcano mirabile e spaventoso dell'esistenza universale, innanzi di essere dichiarato né inteso, si dileguerà e perderassi"

(Cantico del gallo silvestre)

1 commento:

Ciro ha detto...

Complimenti per il blog caro concittadino grottagliese