domenica 4 maggio 2008

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"La quistione se il suicidio giovi o non giovi all'uomo [...] si restringe in questi puri termini. Quale delle due cose è la migliore, il patire o il non patire? ...
...
E però chiunque (tolta la religione) vive per puro e formale error di calcolo: intendo il calcolo dell'utilità. Errore moltiplicato tante volte quanti sono gl'istanti della nostra vita, in ciascuno dè quali noi preferiamo il vivere al non vivere."

(Leopardi - Zibaldone)

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