domenica 11 maggio 2008

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"Spessissimo noi, come un malato, un convalescente, che si cura, un povero che si procaccia il vitto con gran fatica, usando una infinita pazienza per solo conservarci in vita, non facciamo altro che patire infinitamente per conservarci, per non perdere la facoltà di patire ed esercitar la pazienza per preservarci il potere di esercitarla, per continuarla ad esercitare."

(Leopardi - Zibaldone)

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