sabato 14 giugno 2008

127 - spleen

"L'aumento di saggezza si può misurare con esattezza in base alla diminuzione di bile."


(F.W. Nietzsche)

martedì 10 giugno 2008

126 - Rensi

dalla post-fazione a "Il conflitto della civiltà moderna" di Simmel:

"[...] proprio l'idealismo sbocca necessariamente ad uno scetticismo pratico, poiché la sua proposizione etica fondamentale si risolve in questa: buono, vero, bello è ciò che allo spirito in te, alla coscienza in te, a te pare, è insomma quel che ti pare; e questo è ciò in cui, si voglia o no, l'etica kantiana-fichtiana, idealistica in generale, si risolve [...]; ogni azione non esiste, non ha il suo significato, non è quello che è, se non dentro quel tale, determinato, specifico, singolo, individuale, irripetibile corso vitale di cui essa è un'onda o una pulsazione; sicché la legge non può essere che legge individuale."

"Tale corso vitale distrugge continuamente tutte le sue costruzioni, contraddice e nega ogni suo stadio raggiunto, non lascia che alcuna sua formazione conservi quella permanenza e stabilità a cui essa al momento del suo sorgere pretende e che crede di possedere, e così le relativizza, le scetticizza tutte."

E questo è il "pensiero più significante e vero di Hegel [...] il pensiero, cioè, che la molla del processo è semplicemente la contraddizione, che il processo c'è soltanto perché è eterna la contraddizione, che unicamente l'eterna presenza della contraddizione, ossia dell'assurdo, è ciò che crea il processo, il quale non è che lo sforzo per sfuggirvi, sforzo vano perché non riesce se non ad uscire dall'una contraddizione per precipitare in un'altra, solo per uscire dalla quale ancora si muove, ossia è processo, sicché solo lo è perché in ogni presente è nell'assurdo; [...]
se, come è fondamentale pensiero di Hegel, la contraddizione (ossia l'assurdo) è la molla e la radice del movimento, la ragione del processo, e quindi della vita (essendo vita e processo unum et idem), bisogna concludere che, la vita stessa, ossia ciò che è la sola vera realtà, è una cosa sola con l'assurdo.[...]

E se la frase "il processo è l'assoluto" vuol semplicemente dire: ciò che solo esiste e permane è la non permanenza, l'assoluta verità è che tutto è errore, l'assoluta permanenza è che tutto passa, l'assoluto è che tutto è relativo, l'assoluto è il relativo - chiaramente ciò assoluto non è che un giuoco di parole."

125 - Georg Simmel

"Questa vita deve o generare forme o muoversi entro forme: noi siamo, sì, immediatamente la vita, e con questo fatto si congiunge un sentimento, di cui non si può dare una più precisa descrizione, di essere, di forza, di moto verso una meta; ma noi tale sentimento possediamo solo nella forma che esso ogni volta assume, la quale [...] nel momento del suo presentarsi si mostra appartenente ad un altro ordine, fornito di diritto e significato attinti da sé, e che afferma e pretende un'esistenza sopravitale. Ma da ciò nasce una contraddizione rispetto all'essenza della vita stessa [...]
La vita è indissolubilmente vincolata alla necessità di diventar reale solo in forma del suo opposto, il che vuol dire in una forma [...]
Qui vuol dunque la vita qualcosa che non può assolutamente raggiungere. Vuole determinarsi e manifestarsi, al di là d'ogni forma, nella sua nuda immediatezza. Ma il conoscere, il volere, il foggiare da essa interamente determinato, può solo sostituire una forma con un'altra, non mai la forma in generale con la vita stessa, come esiste al di là della forma."

(Il conflitto della civiltà moderna)

124 - facili glorie

Interrompere la catena biologica dalla quale proveniamo.
Esseri gli ultimi, estinguere la nostra genealogia.
Irridere l'intera storia della nostra famiglia.
Lasciare che i nostri geni muoiano con noi; negare, nel nostro piccolo, l'infame discendenza alla bestia-uomo.
Strozzare sul nascere le pretese dei nostri cromosomi.
Fregarsene di miliardi di anni, rappresentare il fallimento dell'intero destino dell'umanità.
Infischiarsene, fustigare la vita e chi si è sacrificato per essa.
Rendere ridicole rivoluzioni, vittime, atrocità, auspici, progetti, teleologie, leggi, religioni.
Essere saggi; trattare per quello che sono le casualità genetiche, l'insieme di anomalie che fanno l'evoluzione.
Andarsene, alla fine, autori dell'oltraggio supremo, profeti della sterilità eretta a sistema.

domenica 8 giugno 2008

123 - lascio il nulla a nessuno

"Ci sono due modi di comprendere la rinuncia; come l'abbandono di un valore positivo in vista di uno più alto o come l'abbandono di tale 'valore' perché si è scoperto che per noi esso non è affatto un valore, per cui la rinuncia è solo apparentemente tale [...]
Si rinuncia veramente a qualcosa solo quando scopriamo che per noi questo 'qualcosa' era solo uno pseudo-valore, una cosa solo in apparenza positiva, altrimenti è meglio che non corriamo il rischio insito in tale repressione [...]
Si diventa veramente samnyasin nel momento in cui si scopre che non c'è 'nessuna cosa' cui rinunciare, non perché non ci siano cose 'là fuori' ma perché noi non siamo 'nessuna cosa'."

(Raimon Panikkar)

122 - pascal

"Si immagini un gran numero di uomini in catene, tutti condannati a morte, alcuni dei quali siano ogni giorno sgozzati sotto gli occhi degli altri; coloro che restano vedano la propria sorte in quella dei propri simili, e, guardandosi l'un l'altro con dolore e senza speranza, aspettino il loro turno. Questa è l'immagine della condizione umana."

(Pascal - Pensieri)

venerdì 6 giugno 2008

121 -

"Un pensiero è veramente mio proprio solo se io non esito in nessun momento a metterlo in pericolo di morte, se io non ho da temere, nella sua perdita, una perdita per me, una perdita di me."

(Max Stirner - L'Unico e la sua proprietà)

giovedì 5 giugno 2008

120

“La religione consiste nel credere che tutto quello che ci accade è straordinariamente importante. Non potrà mai sparire dal mondo, proprio per questa ragione.”

(Cesare Pavese - Il mestiere di vivere)

119 - il mestiere di vivere

"Il compenso di aver tanto sofferto è che poi si muore come cani"

(Cesare Pavese - Il mestiere di vivere)