domenica 8 giugno 2008

123 - lascio il nulla a nessuno

"Ci sono due modi di comprendere la rinuncia; come l'abbandono di un valore positivo in vista di uno più alto o come l'abbandono di tale 'valore' perché si è scoperto che per noi esso non è affatto un valore, per cui la rinuncia è solo apparentemente tale [...]
Si rinuncia veramente a qualcosa solo quando scopriamo che per noi questo 'qualcosa' era solo uno pseudo-valore, una cosa solo in apparenza positiva, altrimenti è meglio che non corriamo il rischio insito in tale repressione [...]
Si diventa veramente samnyasin nel momento in cui si scopre che non c'è 'nessuna cosa' cui rinunciare, non perché non ci siano cose 'là fuori' ma perché noi non siamo 'nessuna cosa'."

(Raimon Panikkar)

Nessun commento: