giovedì 17 luglio 2008

128 - cioran

"Bossuet, Hegel, Marx, per il fatto stesso che assegnano agli eventi un senso, appartengono a una stessa famiglia, o, almeno, non differiscono essenzialmente gli uni dagli altri, dato che l'importante non è definire, determinare questo senso, ma ricorrervi, postularlo; ed essi vi ricorrono, lo postulano. Passare da una concezione teologica o metafisica al materialismo storico significa semplicemente cambiare genere di provvidenzialismo. Se prendessimo l'abitudine di guardare oltre il contenuto specifico delle ideologie e delle dottrine, vedremmo che rifarsi a una di esse anziché ad un'altra non implica affatto un qualche dispendio di sagacia. Coloro che aderiscono a un partito credono di distinguersi da coloro che ne seguono un altro, mentre tutti, fin dal momento in cui scelgono, si incontrano in profondità, esprimono una stessa natura e si differenziano solo in apparenza grazie alla maschera che assumono. È follia immaginare che la verità consista nella scelta, quando ogni presa di posizione equivale ad una forma di disprezzo della verità. Sventuratamente, scelta, presa di posizione sono una fatalità alla quale nessuno sfugge; ognuno di noi deve optare per una non-realtà, per un errore...."
("Joseph De Maistre - Saggio sul pensiero reazionario")

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao,
sto leggendo il tuo "Naufragi"...
anch'io scrissi qualcosa di simile anni fa, fascinato dal vortice cioraniano, carachiano, michelstaedteriano ecc ecc...
Quando capitano incroci simili in rete mi sento...
Mi dico di condividere lo stesso cielo...
Il blog è carino, l'ho fra i preferiti.. ripasserò.

Un saluto, my friend of misery.
-Mejnour-