lunedì 3 novembre 2008

140 - pagina 10

"Ognuno di noi muore solo e muore interamente: sono due verità che i più rifiutano, giacché i più durante la loro vita sonnecchiano e quando stanno per morire temono di svegliarsi. La solitudine è una scuola di morte e l'uomo comune non la frequenterà mai, l'integrità non si ottiene altrove, essa è dunque la ricompensa della solitudine, e se si dovessero suddividere gli uomini, essi formerebbero tre razze: i sonnambuli, che sono un esercito; i ragionevoli e sensibili, che vivono su due piani e, sapendo ciò che a loro manca, si sforzano di cercare ciò che non trovano; gli spirituali nati due volte, che vanno alla morte con passo uniforme per morire soli e morire interamente, quando non si dia il caso che scelgano loro il momento, il luogo e il modo, a dimostrazione del loro disprezzo per le contingenze. I sonnambuli sono gli idolatri; i ragionevoli e sensibili i credenti; gli spirituali nati due volte adorano in cuor loro ciò che i primi non immaginano e i secondi non concepiscono, perché sono uomini compiuti e in quanto tali non vanno a cercare, e tanto meno ad adorare, qualcosa che hanno già trovato, poiché sono essi stessi questo qualcosa."

(Albert Caraco - Breviario del caos)

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