giovedì 31 dicembre 2009

184 - venga il Tuo regno


Il cristiano crede che Dio lo libererà dalla schiavitù ma, come tutti quelli che credono, finisce per diventare schiavo del suo liberatore, aggiungendo, su questa terra, schiavitù a schiavitù.

giovedì 12 novembre 2009

183 -


"Una certa psicanalisi è il mestiere di lascivi razionalisti che riconducono a cause sessuali tutto quello che esiste al mondo, salvo il loro mestiere."

(Karl Kraus)

giovedì 5 novembre 2009

182 - autoritratto 3



"Mi prenderei a schiaffi, se picchiare un idiota non fosse cosa inutile."

181 - autoritratto 2


"Perché scrive certa gente? Perché non ha abbastanza carattere per non scrivere."
(Karl Kraus)

180 - autoritratto


"Scriverò di nuovo, ma quanti dubbi ho avuto in questo frattempo circa il mio scrivere. In fondo sono un uomo incapace, ignorante che, se non fosse andato a scuola, costretto senza alcun merito suo, quasi senza accorgersi della costrizione, sarebbe esattamente in grado di stare accovacciato in un canile, di saltar fuori quando gli dessero da mangiare e di ritornare dentro dopo aver ingoiato il pasto."

(Kafka, DIARI - 18 novembre 1913)

sabato 26 settembre 2009

179 - sante verità



L'imperarore Wu del Liang chiese al grande Maestro Bodhidarma:
"Qual è il significato supremo della Sante Verità?"
Bodhidarma disse: "Vuote, senza santità"

(
Hekiganroku)

martedì 8 settembre 2009

178 - Voltaire


«Maestro, veniamo a pregarvi di dirci perché un animale così strano come l'uomo è stato creato».
«Di che t'impicci?» gli disse il derviscio «forse che ti riguarda?»
«Ma reverendo padre,» disse Candido «è orribile il male che c'è sulla terra.»
«Che importa,» disse il derviscio «che ci sia del male o del bene? Quando Sua Altezza manda un vascello in Egitto, si preoccupa forse che i topi della stiva si trovino a loro agio o no?»
«Che bisogna fare dunque?» disse Pangloss.
«Tacere» disse il derviscio.



(Candide ou l'optimisme)

martedì 16 giugno 2009

175 - Francis Scott Fitzgerald

"Il bacio ebbe origine quando il primo rettile maschio leccò la prima rettile femmina, alludendo in modo sottile e complimentoso al fatto che essa era succulenta come il piccolo rettile che egli eveva mangiato a pranzo la sera prima"

(L'Età del Jazz)

174 - Chamfort

"Solo l'inutilità del primo diluvio trattiene Dio dal mandarne un secondo. "

venerdì 15 maggio 2009

172 - "Mai più!"

Genocidio inopportuno.

Kigali, una scocciatura tra due Giorni della Memoria. Per l'Occidente, c'è Olocausto ed olocausto.

domenica 10 maggio 2009

171 - Nietzsche

Che cosa è verità? Inerzia; l'ipotesi che ci rende soddisfatti; il minimo dispendio di forza intellettuale. (Volontà di potenza, sez. 3, 537)

170 - sentenze


L'aforisma, la sentenza, sono le forme dell'eternità; la mia ambizione è dire in dieci frasi quello che chiunque altro dice in un libro, quello che chiunque altro non dice in un libro. (Fredrich Nietzsche)
Chi scrive col sangue e per sentenze, non vuole essere letto, ma imparato a memoria. (Fredrich Nietzsche)


Quando non si sa scrivere, un romanzo riesce più facile di un aforisma. (Karl Kraus)
Uno che sa scrivere aforismi non dovrebbe disperdersi a fare dei saggi. (Karl Kraus)

mercoledì 6 maggio 2009

169 - Ivan Turgenev

“A sua volta Čertopchanov risalì adagio dal burrone, raggiunse il margine della foresta e arrancò verso casa. Era scontento di sé; il peso che aveva sentito nella testa gli si era diffuso per tutte le membra; camminava adirato, cupo, insoddisfatto, affamato, come se qualcuno lo avesse offeso, gli avesse rubato la preda, il cibo… 
Il suicida a cui è stato impedito di porre a effetto il proponimento, conosce questa specie di sensazione.
A un tratto qualcosa l’urtò da dietro, fra le spalle. Si voltò… Malèk-Adèl’ stava fermo in mezzo alla strada. Aveva seguito il suo padrone, lo toccava col muso… per farsi sentire…
 -Ah! – urlò Čertopchanov, - sei tu, sei proprio tu che vieni a cercare la morte! To’, piglia!
 In un batter d’occhio cavò fuori la pistola, alzò il grilletto, puntò la canna contro la fronte di Malèk-Adèl’, sparò.
Il povero cavallo si gettò da un lato, s’impennò, indietreggiò dieci passi e stramazzò di schianto, rantolando e dibattendosi a terra…
 Čertopchanov si turò gli orecchi con le due mani e fuggì. Le ginocchia gli si piegavano. La sbornia, la rabbia, la cocciuta sicurezza, tutto era svanito in un lampo. Rimaneva solo un senso di vergogna e d’infamia, e la coscienza, la sicura coscienza che stavolta l’aveva finita anche con se stesso.”


(La fine di Čertopchanov, Memorie di un cacciatore)

martedì 21 aprile 2009

168 -

"Il suicida ricerca il significato della vita, poi ad un certo punto si convince che il mondo è insensato e quindi si uccide - non perché il mondo o la vita in quanto tali si siano rivelati invivibili, ma perché non soddisfano la sua esigenza di un significato ultimo che possa essere compreso. Con questa esigenza il suicida ha costruito una realtà inadeguata che lo porta all'autodistruzione [...]"

 (Epilogo a "La realtà inventata", Feltrinelli 1988)

lunedì 6 aprile 2009

lunedì 30 marzo 2009

lunedì 23 marzo 2009

164 -

Siamo diversi per le scelte che ci illudono, e non per l'illusione della scelta, che invece ci accomuna tutti.

giovedì 12 marzo 2009

162 - Nietzsche

"Taluni, limitando stoicamente e severamente i loro bisogni, si leveranno ben presto e facilmente fino a quella sfera in cui potranno dimenticare e, per così dire, scuotersi di dosso la loro soggettività, godendo dell'eterna giovinezza in un sistema solare di faccende impersonali e senza tempo. Un altro estenderà a tal punto l'azione e i bisogni della sua soggettività e lavorerà a costruire il mausoleo di essa in misura sbalorditiva, quasi fosse in grado di superare nella lotta il suo possente avversario, il tempo. Anche in un simile impulso si mostra il desiderio di immortalità: ricchezza e potere, saggezza, presenza di spirito, eloquenza, una florida reputazione, un nome di peso, tutti questi diventano qui null'altro che mezzi attraverso cui l'insaziabile volontà di vita personale aspira a una nuova esistenza e anela a un'eternità in fin dei conti illusoria."

(Sull'avvenire delle nostre scuole)

domenica 1 marzo 2009

161 - i grandi iniziati


I maestri sono tutti impostori, finché respirano.

Non si può essere svegli ed essere vivi allo stesso tempo.

venerdì 13 febbraio 2009

160 - estinzioni

Nessun Dio è sopravvissuto alla perdita dei propri fedeli.
(Stanisław Lec - Pensieri spettinati)

mercoledì 4 febbraio 2009

158 - il dubbio ricorsivo

Dubitammo di tutto, tranne che del dubitare. E quando ci provammo, non dubitammo delle parole che usammo per dubitare.

lunedì 2 febbraio 2009

157 - amori

Lo sciocco che s’è fatto ‘prendere’ piange ora d’esser stato ‘lasciato’.

156 - Non questo! Non questo!

«In verità l’“al di là dell’essere” non esprime già un “questo determinato” – ché non pone nulla, positivamente – e non esprime neppure un nome di lui, ma comporta unicamente una tesi negativa: “non è questo!”
Pure solo il “non-come” potrebbe significare il suo “come”; poiché non c’è nemmeno il “come” in colui che non ha neanche il “che”; tuttavia, noi uomini siamo sbattuti, come per doglie, nell’incertezza della parola che convenga pronunziare e parliamo dell’Ineffabile e avventuriamo dei nomi, bramosi d’indicarlo a noi stessi come meglio sappiamo. E, forse, anche questo nostro nome “Uno” non ha altro valore che di “soppressione” relativamente al molteplice!»

(Plotino – Enneadi V, 5, VI)

155 -

"I Saggi sono coloro che vedono con occhio equanime un brāhmaņa - coronato di sapienza e umiltà - una vacca, un elefante, un cane, un paria."

(Bhagavad-Gītā V, 18)

giovedì 22 gennaio 2009

152 - misero me

Piangiamo i nostri morti, e a ragione: un morto è inutilizzabile.
Una vita in meno da poter spolpare.

giovedì 15 gennaio 2009

151 - la fede e le feci

Inefficace digestione del dolore, dunque escrementi inusuali, che per comodità chiamiamo Dio.
I cristiani addirittura se ne cibano, rientrando a giusto titolo nel novero dei coprofagi.