Uno scettico convinto è una contraddizione in termini.
Ma egli lo sa. La contraddizione è il suo sangue, sa che è dappertutto, che è la cifra della realtà e dell'irrealtà.
Uno scettico deve essere incoerente, perché chi rifiuta ogni certezza non può piegarsi al dogma della coerenza.
Lo scettico vuole la contraddizione, la cerca, ne ha bisogno.
Deve smentirsi di continuo, abiurare senza sosta, sospettare del proprio sospetto; egli sa che il dubbio fatto sistema lo riporterebbe tra i filosofi, ombre che discettano di miraggi.
Non si dà sistema del dubbio, non si dà metodo nella negazione, nello smarrimento. Lo scetticismo è caos, non dottrina, poiché ogni dottrina è fesseria.
Ma egli lo sa. La contraddizione è il suo sangue, sa che è dappertutto, che è la cifra della realtà e dell'irrealtà.
Uno scettico deve essere incoerente, perché chi rifiuta ogni certezza non può piegarsi al dogma della coerenza.
Lo scettico vuole la contraddizione, la cerca, ne ha bisogno.
Deve smentirsi di continuo, abiurare senza sosta, sospettare del proprio sospetto; egli sa che il dubbio fatto sistema lo riporterebbe tra i filosofi, ombre che discettano di miraggi.
Non si dà sistema del dubbio, non si dà metodo nella negazione, nello smarrimento. Lo scetticismo è caos, non dottrina, poiché ogni dottrina è fesseria.
2 commenti:
Ebbravo...
Ogni affermazione, riporta sulla strada dell'asserzione e tende quindi al dogmatismo: è il famoso gatto che si morde la famosa coda. In teoria si può affermare tutto e il contrario di tutto, senza che succeda assolutamente niente. Finché siamo coscienza, siamo il mondo.
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