giovedì 12 marzo 2009

162 - Nietzsche

"Taluni, limitando stoicamente e severamente i loro bisogni, si leveranno ben presto e facilmente fino a quella sfera in cui potranno dimenticare e, per così dire, scuotersi di dosso la loro soggettività, godendo dell'eterna giovinezza in un sistema solare di faccende impersonali e senza tempo. Un altro estenderà a tal punto l'azione e i bisogni della sua soggettività e lavorerà a costruire il mausoleo di essa in misura sbalorditiva, quasi fosse in grado di superare nella lotta il suo possente avversario, il tempo. Anche in un simile impulso si mostra il desiderio di immortalità: ricchezza e potere, saggezza, presenza di spirito, eloquenza, una florida reputazione, un nome di peso, tutti questi diventano qui null'altro che mezzi attraverso cui l'insaziabile volontà di vita personale aspira a una nuova esistenza e anela a un'eternità in fin dei conti illusoria."

(Sull'avvenire delle nostre scuole)

1 commento:

Anonimo ha detto...

bene bene bene,
vedo che dal mio libro ne sono usciti spunti almeno ripresi in differente sede.
mi compiaccio.
effettivamente questo è il primo messaggio che lascio,chissà se lo leggerai...
potrebbe essere l'inizio di un fruttuoso confronto sofistico...
ma tralasciamo le inezie per ora