martedì 8 settembre 2009

178 - Voltaire


«Maestro, veniamo a pregarvi di dirci perché un animale così strano come l'uomo è stato creato».
«Di che t'impicci?» gli disse il derviscio «forse che ti riguarda?»
«Ma reverendo padre,» disse Candido «è orribile il male che c'è sulla terra.»
«Che importa,» disse il derviscio «che ci sia del male o del bene? Quando Sua Altezza manda un vascello in Egitto, si preoccupa forse che i topi della stiva si trovino a loro agio o no?»
«Che bisogna fare dunque?» disse Pangloss.
«Tacere» disse il derviscio.



(Candide ou l'optimisme)

1 commento:

Chry ha detto...

Noi esseri umani, animali stranissimi, dovremmo avere l'umiltà di accettare la nostra condizione di "topi nella stiva", o se vogliamo usare una metafora più sublime, di "granelli di sabbia" in un deserto sconfinato, per cercare di sopravvivere nel migliore dei modi, senza porci le profonde domande esistenziali, alle quali, mi sembra, nessuno, fin dai tempi più remoti, è ancora riuscito a dare risposte esaustive. Chry