domenica 14 febbraio 2010

185 - Carlo Michelstaedter

"Così ogni cosa è nostra solo perché ne abbiamo bisogno, solo perché ne usiamo - e mai abbiamo usato così delle cose della vita da non desiderare alcuna cosa, ma d'aver la nostra vita in noi. - Perché non possediamo mai la nostra vita, l'aspettiamo dal futuro, la cerchiamo dalle cose che ci sono care, perché «contengono per noi il futuro», PER ESSERE ANCHE IN FUTURO VUOTI DI OGNI PRESENTE e volgerci ancora avidamente alle cose care per soddisfar la fame insaziabile e mancare sempre di tutto.- Finché la morte togliendoci da questo gioco crudele, NON SO COSA CI TOLGA - SE NULLA ABBIAMO.- Per noi la morte è come un ladro che spogli un uomo ignudo.-"
(Carlo Michelstaedter - Il dialogo della salute)

1 commento:

charlie ha detto...

Bene bene, Michelstaedter.
Vedo una rosa di autori che mi fanno pensare che sei tu il fanigliulo di una volta.
O forse sbaglio?