giovedì 6 gennaio 2011

191 - saggio accettare


“Quando gli fu annunciato che era stato condannato e che i suoi figli erano morti, intorno alla sua condanna disse: «Da tempo la natura ha condannato alla morte i miei giudici e me stesso»; intorno alla morte dei figli disse: «Sapevo di averli generati mortali»”

    (su Anassagora, in Diogene Laerzio "Vite dei filosofi")

sabato 1 gennaio 2011

190 - "Il silenzio del corpo"

"L'immoralità della procreazione lodata come cosciente consiste in questo: qui il delitto di fare un uomo, d'introdurre altro male e dolore nel mondo, non è compiuto incoscientemente in un'estasi drammatica e nella tenebra della copula, ma è freddamente premeditato, abolendo temporaneamente le cautele abituali, provando e riprovando, fino a scopo raggiunto. Di peggio c'è la procreazione artificiale, con seme di ghiaccio, dove, senza che il manipolatore e il ventre soggetto inorridiscano di quel che fanno, manca perfino l'esecuzione a caldo, la voluptas che attenua un poco."

"Menzogna è natura e verità artificio. Cercare la verità è lo scopo di chi cerca oltre il velo e contro la natura, che non vuole essere vista nuda, né all'interno, complicazione senza fine. Di semplicità non si può parlare, per nessuno: anzi più gli esseri umani sono semplici più amano il letame della menzogna, più è necessario mentirgli, fingere semplicità ma comporre artificio. Senza le menzogne convenzionali, nessuna comunicazione con gente semplice sarebbe possibile."

                                         (Guido Ceronetti)