03 aprile 2011

194 - ordine e caos


Non si può più credere in un sistema perfetto e chi lo fa è in malafede o non si è mai svegliato dal sonno. Il caos umano è inorganizzabile e le regole si piegano al dominatore di turno, se egli ha potere e volontà sufficienti. L'efficacia dei sistemi risiede unicamente nel buon cuore dei governanti: una scommessa contro le probabilità e le circostanze. Le regole sono solo un contorno, la legge non può nulla e questo spiega la diffusione isotropica del male e della miseria nel mondo. La fortuna e l'astuzia assistono alcune nazioni a scapito di altre; una equa distribuzione della disperazione, unico principio umanitario possibile qui all'inferno, è inconcepibile per le masse e per chi le guida, l'invidia vince su tutto e inaugura i massacri. Si toglie tutto ai pezzenti affinché pochi vivano fra i cuscini; niente di più razionale: un vita da derelitto non merita di essere vissuta - ragione per la quale la razza umana, se pensasse a se stessa come specie e valutasse la propria esistenza complessiva, avrebbe già optato per il suicidio definitivo. Pochissimi hanno la fortuna di smarcarsi dalla schiavitù del lavoro o del bisogno, la pace è roba da ricchi o santi, la massa è dappertutto un proliferare di formiche salariate, tantissimi infelici, ma sempre meno di quelli incapaci anche solo di valutare la propria condizione, automi che vivono per inerzia cui è stata data la carica una volta per tutte. D'altra parte l'ordine è spietato comunque, non potrebbe essere altrimenti, si tratta di gradazioni ed è così che deve essere. Esiste soltanto l'anarchia con la sua barbarie o l'ordine col bastone. La filosofia depone per la prima; l'ordine invece è sempre falso, artefatto, illogico e irrazionale. Nessun pensatore può difendere la verità di un ordine senza cadere nel ridicolo. Oggi non ci sono più scuse e i profeti dell'Utopia sono tutti colpevoli.
Non è lontano il momento in cui, in un mondo ridotto a letamaio in cui agonizzano decine di miliardi di topi, lo sterminio della maggioranza sarà l'unico modo per tornare a respirare fuori dalla fogna. Lo spazio è necessario come l'acqua, le bestie lo sanno, tutto ha la sua misura, non ci sono Terzi Mondi nel regno animale. La sterilizzazione e l'aborto saranno l'ortoprassi di un mondo che esplode.

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