martedì 26 luglio 2011

202 - verità ultime 2

Una élite filosofica di castrati, i senza Dio, nichilisti schiantati dalla rivelazione della vanità universale. Abitatori di cimiteri, emanano lezzo di cadavere. Per essi, la mancanza di valore del mondo rappresenta una catastrofe – intonano la litania del “niente conta” come se fosse il requiem della vita. E invece un mondo senza valore è un campo aperto, non un cimitero. La vita è tutti i valori e l'assenza di essi: potenzialità illimitata, illimitato dipanarsi dell'effimero-reale mondo, oltre il quale è nulla.
Non si può reificare un disvalore – errore del nichilismo.
Mentre gli occidentali scorticati piangono sul cadavere di un dio inutile, lo Zen, anticipando Nietzsche di secoli, sorride sul vuoto aperto dalla distruzione, generatore di mondi.

venerdì 8 luglio 2011

200 - preti

"Dio non sa, o non può, parlare direttamente, chiaramente e senza fraintendimenti ai cuori di tutti, al singolo individuo; si avvale di noi, manipolo di iniziati autoeletti; e soltanto noi con i nostri libri, le nostre encicliche, i nostri concilii, i nostri accordi, le nostre guerre, i nostri ripensamenti, le nostre eresie, i nostri roghi, le nostre inesattezze, le nostre vendette, le nostre superstizioni, i nostri diktat - soltanto noi possiamo dirvi che cosa dica e che cosa voglia il creatore di ogni cosa, egli stesso ogni cosa e ragione di ogni cosa. Dio si avvale della nostra pochezza, della fragilità del nostro spirito e delle nostre istituzioni. Dio fraziona la sua eterna parola nei codicilli bizantini della nostra teologia e del nostro catechismo; Dio è tutto quello che diciamo egli sia. Solo noi sappiamo, voi non sapete nulla. Senza di noi, Dio è sconosciuto, inaccessibile, morto. Rinunciare a noi significa rinunciare a Lui. Lasciateci comandare, affinché comandi Dio!"